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mercoledì 22 novembre 2017

Il responso della corte costituzionale



Mi sono posto molto spesso la domanda: perché io, cittadino consapevole, responsabile, sano di mente, capace di gestirmi dovrei obbedire alle imposizioni di un ministro che non conosce la materia del suo ministero, mistifica in modo palese la realtà, si esprime in modo ridicolo ed intollerabile, che mostra di essere manovrato da un potere estraneo dal suo compito istituzionale? Non trovo una risposta soddisfacente se non perché il ministro usa il suo potere per sottomettere il prossimo per motivi estranei ad una leale convivenza fra istituzioni e cittadini.
Riguardo alla salute della mia persona, dei miei famigliari e di centinaia di persone che ho avuto l'onore di assistere, non pesiamo da moltissimi anni sulle spese dello stato per la cura della nostra salute. Tutti noi, in ragione alle nostre possibilità, abbiamo sempre versato da bravi cittadini i tributi che ci sono stati chiesti, pur senza usufruire dei servizi. Ognuno di noi in base agli incarichi professionali abbiamo contribuito a consolidare l'economia dello stato. Abbiamo rispettato le leggi nel miglior dei modi che ogni buon cittadino dovrebbe fare. Abbiamo aiutato per quanto ci è stato possibile chi ha avuto bisogno di aiuto: sia morale e non di meno materiale. Alcuni di noi hanno combattuto durante i periodi difficili della nostra storia per riportare ordine e democrazia. Oggi, dopo tutto ciò..

ci troviamo costretti con una imposizione peggiore di quella dei tempi bui a dover lottare per difendere una libertà che ci spetta per diritto naturale. Le pare giusto Signora Ministro? A me pare proprio di no. Non mi venga a dire che quanto viene fatto è per proteggere la nostra salute, perché noi le rispondiamo che la nostra salute l'abbiamo difesa egregiamente da soli; molto bene senza il vostro maldestro modo di fare. Mi creda, noi unitamente a tanti altri che non accettano più le regole di una medicina che opera contro natura, abbiamo fatto risparmiare alle casse dello stato molti quattrini. Abbiamo educato i nostri figli al rispetto delle leggi che regolano una leale convivenza, perché, vede signora ministro un bravo cittadino non è tale per grazia ricevuta, ma solo perché gode soprattutto di una buona salute mentale e ciò non si ottiene con una medicina che non ha rispetto della natura umana. Lei deve sapere che con il suo modo di fare, in pochi anni, la società sarà ridotta a mendicare la salute che in altro modo avrebbe avuto a costo zero. Ancora, tutti i delitti più efferati che quotidianamente succedono nella nostra società, sono il risultato di una salute mentale molto precaria della nostra società, certe efferatezze non possono essere prodotte da una mente sana. La società non è costituita da criminali come lei erroneamente può pensare, ma da menti malate e buona parte della colpa, se mi permette, è proprio della medicina che non ha saputo fare la giusta prevenzione. Quella che lei difende è una medicina e questo lo ripeto fino alla noia, che non rispetta la vita umana, che la violenta in modo assurdo privo di ogni logica scientifica, indipendentemente che lei e i suoi amici lo crediate oppure no. La corte costituzionale ha dato ragione alle vostre malefatte, sarà credibile questo organo istituzionale? Porca miseria ho dei grossi dubbi. Per l'occasione mi viene in mente un fatto di qualche anno fa, quando la stessa corte costituzionale ha sentenziato che le sevizie delle donne che portavano i pantaloni stretti non potevano essere vere, perché era impossibile poterli sfilare. Mio Dio mettici una mano Tu. Mi creda, per quanto mi riguarda, qualunque sia la legge che lei riuscirà a far approvare in futuro e che riguarda la mia salute, le confesso sin d'ora che non la rispetterò qualunque sia la pena che mi verrà inflitta. Io, (e spero tanti altri), non sono proprietà dello stato ma una persona con una propria dignità che non può essere calpestata per nessun motivo.

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