La medicina di oggi è diventata titolare della vita umana. La grande sciocchezza di una scienza impostata sul tornaconto scordandosi il motivo per cui esiste. Dobbiamo avere un buon motivo per essere impauriti di fronte allo scempio della medicina che non considera più l'essere umano ma solo la tecnologia messa al DISSERVIZIO della salute umana. Se togliamo il grande progresso della chirurgia con i suoi bravi chirurghi, che cosa resta ancora di buono? La medicina è diventata la serva mediocre della chirurgia, qui il primo fallimento della medicina. Un tempo la chirurgia interveniva solo nei casi estremi, la medicina era la regina della salute umana. Un tempo, quando il medico era veramente tale, interpretava con estremo rigore scientifico lo stato di salute e di malattia dei propri assistiti, conosceva vita, morte e miracoli dei propri assistiti, venivano curati nonostante i pochi mezzi a disposizione. Oggi, i troppi indegni di appartenere a questa nobile professione che si fanno chiamare professori senza averne la levatura morale e professionale, hanno distrutto quella intimità che ogni medico deve avere con il proprio assistito. Questa di oggi è una medicina del fallimento. A dire il vero esiste ancora un numero importante di medici che conservano un rapporto professionalmente intimo con i propri assistiti e questi sono gli omeopati i quali rimangono gli ultimi esemplari di una categoria in estinzione. Sono gli unici che ancora curano l'essere umano nel rispetto delle leggi.
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